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StudIo Avvocato Prade - Archive by category: Uncategorized

Obbligatorietà della formazione per la sicurezza

Con sentenza del 13 aprile la Corte di Cassazione si è soffermata sulle responsabilità derivanti da un infortunio occorso ad un dipendente mentre si trovava su carrello elevatore che non era deputato ad utilizzare e, per tale ragione, non era stato formato sul suo uso. Nel confermare la condanna del Datore di lavoro, i Giudici[...]
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Il danno nella corruzione tra privati

Nell’ipotesi di corruzione tra privati, il danno richiesto dall’art. 2635 c.c. non coincide necessariamente con un nocumento patrimoniale immediato e puntualmente quantificato, ma può consistere anche nella compromissione degli interessi dell’impresa, nell’alterazione dei processi decisionali interni e nella violazione dei doveri di fedeltà e correttezza gravanti sul personale. In questa prospettiva, la riforma del 2017[...]
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Intermediazione illecita di manodopera

Il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, nella previsione di cui all’art. 603-bis comma 1, n. 2) c.p. “trova applicazione, per la collocazione della norma e per il dato semantico del termine manodopera, in tutti i casi di utilizzazione, assunzione o impiego di prestatori d’opera che, indipendentemente dall’ambito economico (e quindi anche nel[...]
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Ostacolo alla vigilanza dei revisori

La Corte di Cassazione è stata chiamata ad intervenire sulla colpevolezza del Presidente del Consiglio di Amministrazione di una cooperativa per il reato di ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, ai sensi dell’art. 2638 c.c., norma richiamata dall’art. 25 ter D.Lgs. 231/2001: in particolare, la contestazione mossa avrebbe riguardato la fraudolenta alterazione[...]
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Ostacolo ai controlli ambientali

Con la sentenza n. 6294 del 17 febbraio 2026, la Cassazione ha chiarito il discrimine tra il delitto di impedito controllo, di cui all’art. 452-septies c.p., presupposto della responsabilità ex D.Lgs. 231/2001, e la contravvenzione prevista dall’art. 137, comma 8, D.Lgs. 152/2006. La vicenda riguardava il titolare di una ditta di spurghi, condannato per avere[...]
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Risponde del crollo il direttore dei lavori che non controlla la qualità dei materiali

E’ condannato per omicidio colposo il direttore dei lavori che non controlla la qualità dei materiali impiegati nell’opera, dopo il crollo che costa la vita a due operai. Ed è proprio l’aggravante della violazione delle norme antinfortunistiche a escludere la prescrizione del reato: sono le norme tecniche per le costruzioni, infatti, a imporre verifiche specifiche[...]
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Nessuna turbativa senza gara

Con sentenza n. 6875 dello scorso 20 febbraio, la Cassazione ha ribadito che la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, delitto di cui all’art. 353-bis c.p. richiamato dall’art. 24 D.Lgs. 231/2001, presuppone l’esistenza di una procedura comparativa normativamente imposta. Quando la disciplina di riferimento consente l’affidamento diretto, l’eventuale scelta della stazione appaltante di[...]
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Responsabilità per mobbing

In assenza della prova di vizi nell’assetto organizzativo, è esclusa la responsabilità della persona giuridica per le condotte persecutorie poste in essere da un suo dirigente a danno di un altro dipendente, ex art. 2087 c.c., per cui “il datore è tenuto ad astenersi da iniziative che possano ledere i diritti fondamentali del dipendente, e[...]
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Obbligatorietà dell’azione penale

Il Pubblico Ministero che proceda per un reato presupposto ex D.Lgs. 231/2001 e disponga di elementi idonei ad avviare le indagini anche nei confronti dell’ente, è obbligato a svolgere tale accertamento. Infatti “l’obbligatorietà del perseguimento degli illeciti da reato degli enti discende ex se dalla previsione normativa che ha introdotto tale forma di responsabilità”, essendo[...]
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Combustione illecita di rifiuti

Con la sentenza n. 39162 dello scorso 4 dicembre, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul delitto di combustione illecita di rifiuti, soffermandosi in particolare sul ruolo del committente. È stata dunque confermata la condanna dell’amministratore e proprietario dell’area nella quale erano stati incendiati rifiuti in polistirolo per il reato di cui all’art.[...]
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