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StudIo Avvocato Prade - Articles posted by user_studioprade

Risponde del crollo il direttore dei lavori che non controlla la qualità dei materiali

E’ condannato per omicidio colposo il direttore dei lavori che non controlla la qualità dei materiali impiegati nell’opera, dopo il crollo che costa la vita a due operai. Ed è proprio l’aggravante della violazione delle norme antinfortunistiche a escludere la prescrizione del reato: sono le norme tecniche per le costruzioni, infatti, a imporre verifiche specifiche[...]
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Nessuna turbativa senza gara

Con sentenza n. 6875 dello scorso 20 febbraio, la Cassazione ha ribadito che la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, delitto di cui all’art. 353-bis c.p. richiamato dall’art. 24 D.Lgs. 231/2001, presuppone l’esistenza di una procedura comparativa normativamente imposta. Quando la disciplina di riferimento consente l’affidamento diretto, l’eventuale scelta della stazione appaltante di[...]
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Responsabilità per mobbing

In assenza della prova di vizi nell’assetto organizzativo, è esclusa la responsabilità della persona giuridica per le condotte persecutorie poste in essere da un suo dirigente a danno di un altro dipendente, ex art. 2087 c.c., per cui “il datore è tenuto ad astenersi da iniziative che possano ledere i diritti fondamentali del dipendente, e[...]
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Obbligatorietà dell’azione penale

Il Pubblico Ministero che proceda per un reato presupposto ex D.Lgs. 231/2001 e disponga di elementi idonei ad avviare le indagini anche nei confronti dell’ente, è obbligato a svolgere tale accertamento. Infatti “l’obbligatorietà del perseguimento degli illeciti da reato degli enti discende ex se dalla previsione normativa che ha introdotto tale forma di responsabilità”, essendo[...]
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Combustione illecita di rifiuti

Con la sentenza n. 39162 dello scorso 4 dicembre, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul delitto di combustione illecita di rifiuti, soffermandosi in particolare sul ruolo del committente. È stata dunque confermata la condanna dell’amministratore e proprietario dell’area nella quale erano stati incendiati rifiuti in polistirolo per il reato di cui all’art.[...]
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Sicurezza sul lavoro e misure di prevenzione

In caso di infortunio mortale di un dipendente, non si può dichiarare la colpevolezza di un Datore, nè di un ente ex art. 25 septies D.Lgs. 231/2001, basandosi sulla “distorsione retrospettiva del ‘senno di poi’ (hindsight bias), mediante la quale si tende a ritenere prevedibile un evento, una volta che l’evento è ormai noto, e[...]
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Responsabilità del Datore e valutazione del rischio

“Una adeguata valutazione del rischio deve prevedere il pericolo insito nella lavorazione o nell’ambiente di lavoro, non solo in modo generico, ma in relazione alla casistica concretamente verificabile” e il Datore è tenuto a vigilare costantemente sulle condizioni di sicurezza stabilite nel DVR. Sono i principi espressi dalla Cassazione nella sentenza dello scorso 24 ottobre,[...]
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Coordinatore per la Sicurezza

Con la sentenza n. 33954 del 16 ottobre scorso, la Cassazione si è espressa in tema di responsabilità del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE), in caso di infortunio occorso in un cantiere con compresenza di più imprese. La pronuncia conferma la condanna disposta nei confronti, tra gli altri, del CSE per[...]
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Infortuni sul lavoro e responsabilità del Preposto

Il Preposto è responsabile dell’infortunio verificatosi durante un’attività preparatoria rispetto a quella assegnata formalmente al lavoratore, se si tratta di una mansione comunque svolta sotto la sua supervisione. Lo ha affermato la Cassazione, nel confermare la condanna di un capocantiere per le lesioni riportate da un operaio, caduto da una scala mentre puliva il soffitto[...]
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Frode in commercio aggravata vendere prosciutto “tipo Parma” anche se il cliente non chiede la dop

La norma incriminatrice tutela l’interesse del consumatore e del produttore: irrilevanti la pattuizione specifica fra le parti e l’eventuale prassi mercantile se il prodotto non ha alcun collegamento con l’Emilia. Scatta la frode in commercio aggravata per il negoziante che vende un prosciutto tipo “tipo Parma” anche se il cliente non gli chiede il crudo[...]
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